GIACOMO BRESCIANI

Recensione critica della Prof. Romina Agodi:
GIACOMO BRESCIANI, The King Mirror, pittore e scultore che possiamo porre all’interno di un astrattismo geniale, un po’stretto nel contesto ossolano ma molto apprezzato dagli intenditori del genere. Possiamo riconoscere alcuni lati dell’espressionismo astratto di Jackson Pollock, il quale con la sua Action Painting, dal forte contenuto anticonformista, arrivava al limite della provocazione. Anche Bresciani utilizza l’arte nel tentativo di comunicare di nuovo, in un certo senso un ritorno all’Informale, i tempi sono diversi ma i disagi gli stessi. Stessi disagi profondi di generazioni sopravvissute alle guerre, generazioni che hanno ancora e sempre fame. MIRROR, è lo specchio della sua anima sensibile, tormentata dagli eventi, lo specchio dell’anima di tutti, della nostra anima, forte e fragile, superficiale e profonda allo stesso tempo. Tutto ciò rappresenta la vita, l’esistenza di ognuno di noi, nel bene e nel male. Questo nome, nato con un sorriso guardando lo specchio in una montagna che rifletteva luce e scaldava i cuori nell’ombra, ora ha acquisito fascino e vive in un artista alla ricerca della verità. E poi ritroviamo il Re, THE KING, questo emblematico personaggio che sparisce e riappare, come se dovesse assolvere un compito, una vera missione, tutto avvolto in un gradevole mistero che coinvolge ed appassiona tutte le persone che riescono ad immergersi nelle sue opere.